It En
It En

© LUZ S.r.l. Società Benefit
all rights reserved
Cookie and Privacy Policy
VAT n. 13122310157

Fuori dal branco

I cavalli, la fede, una vita senza fumo e alcool, gli insulti, l’attivismo, la fortuna e il lavoro: abbiamo incontrato Elettra Miura Lamborghini.

di Marina Pierri

È The Twerking Queen, il nome del suo programma su Mtv e del suo album; ma è anche Elettra Miura Lamborghini e basta. Quando la incontro mangia macedonia, se la tira zero e non vuole essere nulla più di quello che appare.

È una ragazza gentile, ha solo venticinque anni ma è come se avesse sulle spalle già una vita intera. La celebrità la ama, ma le sta un po’ stretta: la sensazione è che si districhi nella giungla di una responsabilità che forse non ha chiesto. Vuole emergere dall’idiozia generale.

Lamborghini non ha voglia, né tempo, di atteggiarsi come una delle rampolle più ricche d’Italia. È emersa dalla tribù di Riccanza con il Sacro Graal della ragazza della porta accanto; ed è clamorosamente chiaro che non lo abbia fatto apposta.

Non sembra vi sia altra maniera di esistere, per lei, che non sia essere la libera, credente, non fumatrice, non bevitrice, sana-di-principi se stessa. 

Che rapporto hai con la celebrità?
Odi et amo. Penso che la maggior parte degli artisti facciano tanta fatica per arrivare lì, ma appena ci arrivano non lo vogliono più. Io non dico che non lo voglio più, però mi rendo conto che a volte è un peso. Non posso più fare certe cose. Questo è il prezzo che si paga.

Per esempio cosa non puoi fare più?
Meglio non dire proprio tutto quello che si pensa. Qualsiasi cosa può divenire uno scandalo, o venire manipolato. Devi stare attento a fare alcune cose perché magari qualcuno ti conosce e ti riprende, lo monta…

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Vito Maria Grattacaso / LUZ

 

Riesci a separare il palcoscenico dalla tua privacy? 

 

Il mio nome d’arte è anche il mio nome vero, capisci che questo ha delle conseguenze.

 

Mi sono fatta una piccola bolla, un posto felice: il mio tempo con i miei cavalli, per dirne una, è un momento solo mio. Amo prendermi cura di loro, anche se non li vedo spesso. Non a caso esiste l’ippoterapia. Sono animali sensibili e intelligenti.

Credi che andare a cavallo ti abbia aiutato a conoscere e sentire di più il tuo corpo? 
Quando ero piccola si diceva che andare a cavallo faceva venire le gambe a tarallo. Però rassodava anche il culo, e per fortuna il mio culo è effettivamente sodo. In genere credo che cominciare a fare sport da quando si è piccoli aiuta molto a scaricare la tensione: se non si scarica in modo sano finisce che si scarica in altre maniere.

 

Io mi sono rinchiusa nei cavalli: Lolita quella grande e Dagda, sua figlia. Mi hanno salvato. Dopo scuola stavo con loro tutto il giorno, e così ho evitato tipo di iniziare a fumare a dieci anni.

 

L’equitazione è il punto più fermo della mia vita. Qualsiasi cosa accada avrò sempre i miei cavalli. Li pulisco come se non ci fosse un domani.

Quanto tempo ci vuole a pulire un cavallo?
Mah, cinque minuti; ma io ci metto mezz’oretta perché mi occupo anche della criniera. È uno spazio di tenerezza perché poi coccolo tantissimo. Comunque amo gli animali in genere. Ho un sacco di cani. Anni fa mi dicevano che avevo uno zoo. Guarda, recentemente in un in-store mi hanno regalato un cane bellissimo, stupendo. Un pitbull femmina. Con il senno di poi accettarlo sarebbe stata una pessima decisione. È una grande responsabilità da non prendere a cuor leggero. Comunque mi regalano di tutto. Una banana o dei fagiolini perché sanno che ne mangio un sacco. Latte di soia a manetta. Ho il frigo a Milano strapieno ma non butto le cose, le consumo.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Gabriella Corrado / LUZ

 

Doni a parte, i fan ti chiedono spesso della tua famiglia? 
Tutti mi chiedono della mia famiglia, ma io non dico molto. Desidero proteggere i miei famigliari anche se, poi, non serve a molto. Non siamo tutti uguali. Io mi sono sempre sentita una creatura da palcoscenico. E ci sono arrivata più o meno naturalmente, tra circostanze fortunate.

Su Wikipedia c’è scritto che hai iniziato ballando in discoteca

[Elettra si stranisce] Ma veramente c’è scritta una cosa del genere? [notifica al suo management, che interviene su Wikipedia per farlo cancellare] Cioè, sì, ho ballato sul cubo, ma quando avevo dodici anni! Con le amichette. Con tutti i lavori belli che ci sono… Proprio no, ho passato in discoteca talmente tanto tempo che non mi interessa più. Insomma, ormai ho venticinque anni.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Gabriella Corrado / LUZ

 

Sei stata alla Chiambretti Night, e su Geordie Shore. Poi c’è stata Riccanza. In qualche modo sei sempre stata la più… amata del programma. C’è qualcosa che ti ha fatto emergere con prepotenza. Forse la sensazione che non volessi prendere la vita così come veniva, ma fare qualcosa, darti da fare, costruire un tuo mondo da imprenditrice
Ammetto che durante i miei confessionali non spicchi la mia intelligenza, ma so il fatto mio. So ascoltare. Ho la testa sulle spalle. Ho preso da mio nonno. Voglio essere tante cose. Sono veloce. Cioè, ci provo. Credo che una delle mie doti sia il capire quando una strada è chiusa; a volte sbatto la testa e non va bene, così cambio. So rassegnarmi. E so perseverare.

 

Se mi chiedessero di scegliere tra stare in vacanza e lavorare preferirei sempre lavorare.

 

Parallelamente a musica e televisione ho un brand di moda agli inizi, così quando mi farò una famiglia e non avrò più voglia di stare in tour avrò comunque da fare.

Anche perché, forse, esiste un limite nel quale è interessante mostrarsi. Prendi Instagram: più si è esposti e più si ha successo?
È abbastanza terribile, guarda, Instagram ha tirato via i like perché qualcuno si deve essere reso conto che le persone stavano diventando infelici. Io vorrei avere un bambino ma poi mi dico: che cavolo lo faccio a fare?

 

Me la cucio, piuttosto. L’infelicità da qui a cinque anni sarà raddoppiata. È una competizione eterna su qualcosa che, in realtà, non esiste.

 

Togliere i like non serve a niente se non togli i commenti, comunque. Su Facebook, non ne parliamo nemmeno. Dal vivo le persone sono una cosa, online un’altra. Poi i social network non solo negativi, eh. Una ragazza mi ha scritto che si stava per suicidare e io le ho risposto. Non so se l’ha fatto per attirare l’attenzione, ma poco importa. Secondo me non stava bene. Spero che ora stia meglio. Noi dobbiamo avere coscienza del fatto che a volte un cuore solleva il morale, cambia tutto per chi sta male. Se hanno avuto una brutta giornata e lo dicono, tac, io metto un like.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Vito Maria Grattacaso / LUZ

 

Ci sono giorni nei quali non prendi nemmeno il telefono in mano?
Come no, sempre di più. Non è che non me ne freghi niente, ma tipo rispondere è una fatica: se rispondi l’altro risponde, e finisce che perdi ore a chattare.

Ricevi molti insulti sui social, anche in quanto donna?
Dipende da cosa posti. Certo il «troia» è abbastanza d’ordinanza. Ma credo di lavorare a un’idea di bellezza diversa. E di offrire un messaggio positivo in questo senso.

 

Secondo me, ti dico, la bellezza non esiste.

 

Tante modelle non sono belle ma hanno un corpo giusto per il loro lavoro. Ecco. Secondo me stiamo uscendo dai canoni, c’è tanta gente non bella ma particolare che sta facendo successo. Poi c’è anche tanta gente che si rovina per essere bella.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Vito Maria Grattacaso / LUZ

 

Tu non bevi e non fumi, non ti droghi. Sei praticamente straight edge
Guarda ho iniziato a prendermi veramente cura di me.

 

Comunque non ho mai bevuto, non ho mai preso una sbronza seria. L’alcol per me ha il sapore del profumo, e io il profumo non lo bevo.

 

La vodka è profumo, non la mandi giù, è una cosa innaturale. Ma mica solo l’alcol, anche il caffè: non ne bevo da sette mesi. Non mi sono mai fatta nella mia vita. Manco una canna. Non succederà mai a meno che non diventi matta, che impazzisca.

 

Meno si appartiene al branco e più si è fighi.

 

Possiamo immaginare una Elettra attivista in futuro?
Lo fanno cani e porci, guarda, la questione è che non va fatto per ipocrisia. Tutto il “pray for” o il “blessed” spesso sono sponsorizzati, la cosa migliore è essere se stessi.

Cosa fa arrabbiare Elettra Lamborghini?
Odio il trucco e parrucco, detesto che mi siano pettinati i capelli. Infatti sono sempre sciatta! Detesto gli odori forti. Tipo anche i profumi chimici. Le persone che gridano. La musica troppo alta. Sono schizzinosa, se qualcuno tocca il mio microfono, poi va sterilizzato.

La gente che ti mangia nel piatto?
Eh no, già sono a dieta, vaffanculo. Tiro giù le madonne… No, cioè, sono troppo credente. Le madonne no.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Gabriella Corrado / LUZ

 

Sei credente, oltre che straight edge
Vado a messa, anche. Non tutte le domeniche, ma non cambia niente.

 

Non è che se sei una persona di merda andare a messa tutte le domeniche cambi qualcosa. Ho una mia spiritualità, sono cattolica ma che sia Buddha o Allah… Dio è uno solo.

 

Litigare su chi è il Signore è una stronzata. Quando sarò un po’ più in là con gli anni mi piacerebbe fondare delle cliniche per le persone che non hanno un buon rapporto con il cibo.

 

Elettra Miura Lamborghini intervista

Elettra Miura Lamborghini © Vito Maria Grattacaso / LUZ

 

E cos’è la libertà, per te?
Concedersi tutto in piccole parti. Non conta quanto si guadagna, credo. Io se potessi mi sentirei libera nell’avere sempre accanto la mia famiglia. Non sputo nel piatto in cui sto mangiando, comunque, amo quello che faccio sebbene a volte sia una fatica; ma non mi obbliga nessuno.

 

Sono fortunatissima e ne sono consapevole, posso decidere cosa fare delle mie giornate. Non ho bisogno di sbattere a nessuno in faccia le cose che sono o faccio, o indosso. È inutile firmarsi tutti di fuori se dentro si fa schifo.

 

Secondo te perché sei così amata? 
Non so cosa faccia di speciale, in realtà, sono io. Forse è che per alcune cose sono superficiale, ma soprattutto perché sono genuina. E il denaro… non lo vivo. Cioè il denaro c’è e so di averlo, ma non è il valore. Con i soldi non compri un amico, o una mamma o un papà.

Nella stessa categoria: TV

Iscriviti alla nostra newsletter

* campi obbligatori

Scegli le modalità con cui vorresti restare in contatto con Luz:

Puoi disiscriverti in qualunque momento cliccando il link nel footer delle nostre email. Per informazioni sulle nostre politiche di privacy, prego visitate il nostro sito.

Questo sito utilizza Mailchimp come piattaforma di marketing. Cliccando di seguito per iscriversi si accetta il trasferimento delle informazioni a Mailchimp. Scopri di più sulla privacy di Mailchimp qui.

Analytics

Questo sito usa Google Analytics per raccogliere dati sull'utilizzo, in modo da offrire un'esperienza utente sempre migliore. Cliccando su "accetto", permetti di abilitare il tracciamento delle tue interazioni su questo sito web. Potrai revocare il consenso in qualsiasi momento. Troverai l'impostazione dedicata nel pié di pagina di questo sito. Per saperne di più, leggi la nostra privacy e cookie policy

Cookie tecnici

Tutti gli altri cookie presenti sul sito sono di natura tecnica, e sono necessari al corretto funzionamento del sito web.

Altri cookie di terze parti

I cookie di terze parti possono essere bloccati dal browser dell'utente seguendo la procedura descritta nelle privacy e cookie policy.